martedì 20 novembre 2007

Lindisfarne 793 11

Inviato da duepassi
il 21/01/2007 02.24.50 RE: Lindisfarne 793
- Toh, un usignolo ! -
- Un usignolo ? E da cosa lo riconosceresti ? -
- Non vedi che bel petto rosso che ha ? -
- Già, come i "pettirossi" -
Divenni rosso in viso come il petto del pettirosso sedicente usignolo .
Ecco un'altra occasione persa per starmi zitto... detti un'altra occhiata a quell'antipatico uccelletto che mi aveva fatto fare la brutta figura, e per guardare lui, non vidi una grossa radice per terra, inciampai e finii dritto disteso.
- Ti sei fatto male ? -
- Si, nell'onore -
- Eh già, questi pettirossi che si fanno passare per usignoli... -
Deciso a cambiare argomento per non farlo infierire sulla mia ignoranza, gli chiesi
- Ma come facciamo a passare da un universo all'altro ? Voglio dire... mi aspetterei che gli universo vivessero un tempo contemporaneo... -
- Se ti dicessi che viaggiano a velocità temporali diverse, ti basterebbe ? -
- Non capisco -
- Immagina un universo come una pellicola, un film -
- Vuoi dire che l'universo sarebbe un fotogramma ? -
- Qualcosa del genere, chiamiamolo "universigramma" -
- "universigramma" ? Non era meglio chiamarlo "pasquale" ? -
- Be', potevamo chiamarlo in qualsiasi modo, anche "pasquale", ma "universigramma" mi sembra più adatto -
- E va bene. Ma come faccio a passare da un universigramma, diciamo, del primo tempo ad uno del secondo tempo ? -
- Bene, immagina che un film sia proiettato in un certo momento, e che l'altro viaggi a velocità diversa. Dopo un certo tempo tra i due ci sarebbe una certa distanza temporale... non trovi ? -
- Non mi convince -
- Perché ? -
- Perché se viaggiano a velocità diverse, una volta passati nell'altro pasquale....ehm, pardon, "universigramma", non potremmo più tornare indietro, e invece tu mi hai detto che torneremo indietro -
- Giusto. La mia era una semplificazione, che si rivela inaccettabile se pensi ad una velocità costante -
- Cioè ? -
- Il moto degli universigrammi e i loro "incontri" sono paragonabili più alla meccanica quantistica che al moto costante e rettilineo -
- Parla più semplice -
- Voglio dire che il moto è complesso, con dei salti spazio-temporali che si trovano sempre in numero pari. E quindi quando si passa in un altro universigramma, c'è sempre almeno una possibilità di ritorno. L'importante è però che lo scostamento dell'asse del tempo sia zero. -
- Stai parlando arabo -
- Senza entrare in dettagli difficili, ti dirò semplicemente che lo scostamento è simile a quello che, per una parabola con l'asse paralello all'asse delle ordinate, è la distanza del suo asse dall'asse, appunto, delle ordinate, ovvero "meno b su due a".
Se "b" è zero, ovvero l'asse di simmetria della parabola coincide con l'asse delle ordinate, le due soluzioni sono uguali e simmetriche.
Questa è la condizione, nello spaziotempo, per poter tornare indietro senza trovarsi in un tempo o in un luogo diverso, a causa delle diverse velocità degli universigrammi.
Hai capito ? -
Mi guardò sconsolato
- Non hai capito un cavolo, vero ? -
- E' grave ? -
- No, no, non fa niente. Comunque, fine della lezione per oggi. -
- Professore, come sono andato ? -
Si girò a guardare il mare, per evitare di rispondermi.... e fece finta di interessarsi al moto delle onde. Lontano, lontano cantavano i gabbiani.

Nessun commento: